Home » Mondo » Statue viventi: lo spettacolo per le strade del mondo

Statue viventi: lo spettacolo per le strade del mondo

Nessuno potrebbe mai dire veramente con certezza se sono statue o essere umani

Sono sparsi e persi tra le strade del mondo, tra gli occhi della gente.  C’è chi dice le une, chi gli altri. Eppure, nessuno sbaglia. Perché sono statue. E sono esseri umani. Ebbene sì, sono statue viventi, con il trucco, la pazienza e la professionalità. In Italia come a Londra, a Barcellona come a Dublino. Con chili e chili di vernice addosso, sono lì fermi per ore e ore senza che nessuno possa attirare la loro attenzione, distraendoli così dal loro lavoro. Sembra facile, ma non lo è per niente. Soprattutto se pensiamo alle svariate pose che gli attori assumono durante le loro performance. L’artista Andreas Leertouwer al Living arts festival di Bangkok, per esempio, veste i panni di un cameriere nell’atto di cadere: non in piedi, ma non ancora caduto. Avete letto bene, inclinato e immobile. Beh, inutile dire che il trucco c’è. Ma nessuno lo vede. Lo stesso trucco che sorregge Paul Edmeades nella sua sfida alla forza di gravità. Paul è uno street performer che si esibisce a South Bank, a Londra. Ma è anche un saldatore Paul, che ha costruito una struttura metallica attaccata ad una base pesante e l’ha fatta passare sotto gli abiti. E lì vi si appoggia. Capita anche di vedere un centauro in bronzo al World living statues festival di Arnehm, in Olanda. E ancora, un artista indiano nell’impersonare Gandhi rimasto 30 ore di fila in una stessa posizione, oppure un uomo che legge per altrettante ore una stessa pagina di giornale. Tutti assolutamente immobili, senza batter ciglio, nessuno escluso. Dietro questi volti immobili e spesso sorridenti, c’è un allenamento duro che nessuno riesce ad immaginare. Yoga per il controllo e la pazienza, e tante belle corse per tenere allenato il fisico. Lo spettacolo è assicurato. Ma vista la loro bravura una considerazione nasce spontanea: se agli occhi umani appaiono come statue, lo stesso accadrà alle pupille dei nostri amici a quattro zampe. E se un cane scegliesse proprio uno di questi artisti come proprio bagno personale?

Aggiungi un commento!

Roberta Magliocca

Classe 1988, nasce in provincia di Napoli. Attualmente laureanda in Sociologia della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, si è diplomata nel 2012 in Scrittura Creativa presso gli Studi Rai di Via Teulada a Roma e nel 2015 diventa Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti della Campania. Autrice di "Interno Giorno" (Gruppo Editoriale L'Espresso) e "Portami a Vedere i Treni" (Senso Inverso Edizioni), ha collaborato alla stesura di un testo teatrale portato in scena da Michele Pagano nel Novembre 2016. Al momento è alle prese con il suo terzo lavoro letterario.