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Possibile e Sinistra Italiana fanno “gruppo”. Brignone: “Passaggio importante. Sinistra grande solo se si preoccupa delle diseguaglianze”

Sinistra Italiana, il nuovo partito che ha raccolto l’eredità di Sel, e Possibile, il partito di Pippo Civati, costituiranno un gruppo parlamentare insieme. Dopo la serie di divisioni nel centrosinistra delle ultime settimane, c’è quindi chi prova a ricucire. Perché presentarsi agli italiani così, onestamente, può risultare davvero incomprensibile. E se sul metodo qualche differenza può apparire, sui grandi temi bisogna che la sinistra superi le distanze e inizi a parlare al plurale. Un gruppo comune tra Sinistra Italiana e Possibile sembra dunque un passaggio naturale, dopo il recente momento di riflessione interna che hanno avuto i due partiti.

Quella dell’unione in parlamento – si legge sul sito di Possibile – pur mantenendo l’autonomia dei rispettivi partiti, è una questione di coerenza prima ancora che di scelta, di razionalizzazione prima ancora di unità. Per presentare, insieme e con più incisività, alcune proposte su questioni urgenti, e perché questa legislatura non sia del tutto perduta. È, da subito, la ricerca di una collaborazione per realizzare insieme alcune proposte condivise messe a disposizione di tutte le forze presenti in Parlamento, e che presenteremo già martedì prossimo, 14 marzo. Da qui svilupperemo un progetto di governo da presentare assieme a tutte le forze politiche che vi si riconoscono.

Abbiamo sentito anche l’on. Beatrice Brignone, deputata di Possibile.

Sinistra Italiana e Possibile uniranno i gruppi parlamentari. Può essere l’inizio di un percorso unitario a sinistra?

E’ certamente un passaggio importante, che certifica una collaborazione che sui temi c’è da tempo e che, conseguentemente all’intervento di Civati al congresso di SI, si auspicava l’unione delle forze di sinistra. Ci auguriamo che le forze progressiste, laiche e repubblicane di questo paese, che si pongono senza trucchi nè ambiguità in una posizione di autonomia dal Pd, si uniscano in percorso comune. Poi non ci fermiamo qui. Oggi saremo con Green Italia per lanciare insieme la nostra campagna #primadeldiluvio, con un riferimento alla campagna che i Verdi europei hanno promosso per il superamento delle fonti fossili. Poi mercoledì prossimo ci riuniremo per dar seguito alla “Costituente delle Idee” che abbiamo promosso a febbraio, per definire un percorso progettuale da offrire immediatamente alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni.

Ecco, qual è il vero messaggio politico che rivolgete ai cittadini?

Il vero messaggio è che non bisogna più rassegnarsi al meno peggio, perché a forza di turarsi il naso, il peggio è arrivato. Ora bisogna rialzare questo paese con una politica che la smetta di parlarsi addosso e fare narrazioni in slogan, ma che si rimbocchi le maniche proponendo soluzioni e mettendole in pratica, avendo a disposizione anche le necessarie competenze.

Lavoro, corruzione, diritti civili, sanità, ambiente. La gente è disillusa e non crede più alla politica. Per rappresentare un’alternativa, la sinistra deve tornare ad essere percepita come tale. Come si fa?

La Costituente delle Idee è nata proprio per questo. Per chiedere di mettere a disposizione soluzioni per il paese. Ma soluzioni vere, accompagnate da dati, numeri, proposte. La sinistra non deve più preoccuparsi del ceto politico, ma dei problemi delle persone. Per questo diciamo di non preoccuparci di avere un leader da candidare, ma cento leader, uno per collegio, scelti tra le persone che siano in grado di rispondere ai problemi delle persone. La sinistra deve ricominciare a dare l’esempio che non è il potere a muovere il suo operato, ma la rimozione delle disuguaglianze e il pieno rispetto dei principi fondamentali della costituzione repubblicana.

Sono le prove generali di una lista unitaria a sinistra per le prossime elezioni politiche. Qualcosa di già visto?

Se riusciamo nell’obiettivo che ci poniamo da quando abbiamo fondato Possibile a rimettere al centro la Politica con la P maiuscola, a non fare qualcosa di ceto, ma partire dal basso per offrire le risposte che servono al paese, se si tratterà di qualcosa di già visto sarà lo spirito dell’Assemblea costituente: unire le forze repubblicane per far rinascere il paese dalle macerie.

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Mirco Sirignano

Responsabile Blogger per Italianews24.net. Collaboratore giornalistico Freelance e fondatore dell'Associazione Civico97, che si occupa di anticorruzione, beni confiscati e trasparenza nella pubblica amministrazione. Mi sono laureato alla Federico II in Scienze della Pubblica Amministrazione e ho frequentato all'Università di Pisa il Master in Analisi, Prevenzione e Contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, collaborando anche con la campagna Riparte il Futuro.