Home » Politica » Acerra al voto. L’alternativa vera la novità si chiama Alternativacerra il percorso di partecipazione della Sinistra

Acerra al voto. L’alternativa vera la novità si chiama Alternativacerra il percorso di partecipazione della Sinistra

Acerra si avvia alle elezioni amministrative di Giugno e lo fa in un clima non del tutto sereno. Le vicende che hanno attraversato la nostra città, dallo spettro del voto di scambio a quello del voto clientelare. Il primo sancito da un processo ancora in corso che condannerebbe un ex consigliere di questa maggioranza, il secondo sancito da una inchiesta giornalistica non smentita, soprattutto non smentiti i testimoni e le cose che dicono nella videoinchiesta del Corriere. Acerra si appresta al voto mentre il terremoto degli ultimi arresti su presunti affari tra camorra e politica, appalti e corruzione finisce, seppur indirettamente, per coinvolgere la nostra città. Non è un segreto, anzi, piuttosto è stato un vanto per questa amministrazione e per il Sindaco Lettieri il rapporto preferenziale, l’essere riferimento per il consigliere regionale Pasquale Sommese per ora coinvolto negli arresti in attesa che la giustizia faccia il proprio corso. Certo non è l’avere rapporti con un presunto affarista a fare di loro degli affaristi ma ciò che viene a mancare in questa tornata elettorale è la tanto spavaldamente millantata filiera istituzionale per cui Acerra con loro all’amministrazione avrebbe giovato di questi rapporti sovra comunali. Mancando questo dovranno reinventarsi in qualche modo dovranno spiegarci come nei prossimi cinque anni, vista anche la mancanza di programmazione e pianificazione negli anni passati, intendono lavorare per il bene della città come intendono lo sviluppo di Acerra, come intendono portare avanti le ataviche battaglie ambientali di questa città, fermo restando che su tutti questi punti registrano un ritardo enorme nulla è stato fatto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

In questo clima la Sinistra avrà un ruolo fondamentale. Mentre, infatti, il pd con un po di forze politiche di centro destra, più o meno velate dietro simboli inventati che scompariranno subito dopo la tornata elettorale, ha preferito inseguire Lettieri sul suo stesso terreno ha preferito fare ciò che da anni sta portando il pd alla scomparsa e cioè chiudersi all’interno di stanze lontane dalla città e dai cittadini, tra ceto politico autoreferenziale affaccendato in freddi ed inutili calcoli che già alle ultime amministrative hanno dimostrato quanto sia lontano dalla città tutto questo.

La Sinistra dinanzi a questo scenario ha il dovere di concedere una alternativa vera, un progetto di governo credibile che parli di bisogni reali che punti a dare un auto governo alla città che rimetta al centro la Politica che non è inciucio o convenienza, non si può pensare di sostituire un centro di potere con un altro centro di potere, non si può pensare di sostituire alla politica il potere finalizzato a se stesso. E’ per questo che in questi mesi con il percorso di Alternativacerra si è ripreso a parlare in città con la città, ancora di più sarà fatto nei giorni a venire per riprendere la centralità del lavoro, la lotta alle ingiustizie sociali, alla disuguaglianza alla povertà e non fare finta che queste cose non interessino la nostra città, dobbiamo invertire la tendenza per cui il ceto politico è “padrone” di Acerra e da solo decide spesso in controtendenza con quelle che sono le vere aspettative della città, è per questo fondamentale l’allargamento degli spazi di democrazia favorendo la partecipazione dei cittadini, la tutela dei nuovi e vecchi diritti basta con la logica dei favori per cui se hai “l’amico sul comune” puoi avere risposte a ciò che in realtà sono tuoi diritti inalienabili. Da questo punto di vista occorre assieme a tutte le altre forze della Sinistra organizzate o sciolte, con tutte le altre forze sane delle città le energie migliori, pulite, mettere a fuoco quella che deve essere l’ispirazione politica, concorrere tutti assieme ad una riforma morale, intellettuale, culturale della nostra città prima che sia troppo tardi. Abbattiamo il muro del rancore sociale usciamo dalle nomenklature di gruppi ristretti ed autoreferenziali, senza partecipazione non c’è governabilità non c’è democrazia. Acerra ha bisogno più che mai di tornare a parlare di giustizia sociale di lotta alla criminalità, di legalità e trasparenza e tutti dovranno fare la propria parte nessuno potrà tirarsi fuori. Dobbiamo ripartire dalle esperienze positive di questi anni della rete antifascista, dagli studenti, dalle lotte ambientali che restano e devono essere la bussola con la quale muoverci, si governa per dare un futuro a chi viene dopo di noi e per dare una vita migliore a chi c’è già altrimenti è solo perseguire i propri obiettivi ed i propri interessi. La Sinistra dovrà da questo punto di vista fare la propria parte fino in fondo, come ha fatto in maniera lineare e coerente fino a qui dovrà uscire dagli steccati dal ceto politico ed aggregare intorno alla città, intorno ad una esigenza più grande non procrastinabile: il nostro futuro. Dovremmo mettere in campo le energie migliori, chi in questi anni ha rappresentato battaglie e speranze, dovremo farlo senza paura di cedere sovranità. La politica si può fare cosi: senza scalpitare per i posti, senza difendere il ceto politico prima di ogni altra cosa, senza dividere tatticamente i fronti.

Candidiamo il progetto, candidiamo la coerenza, candidiamo la credibilità del percorso che è stato Alternativacerra ed i temi che da esso sono emersi, candidiamo una squadra fatta di donne ed uomini che, con sacrificio, mettono a disposizione le proprie competenze, la propria passione, il proprio entusiasmo e la propria speranza per un obiettivo comune più alto di tutti noi che si chiama Acerra.

 

Aggiungi un commento!